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Introduzione
La rete come strumento artistico
La storia
Possibili fraintendimenti
Net.Art: l'arte nell'era di Internet
Di che cosa si occupa la Net.art?
Un'interattività che non è un'illusione
Il net artista e lo spettatore
Net.Art e le istituzioni
La Net.Art in edicola
Net.Art: possiamo parlare ancora d'arte
Sitografia, Bibliografia, fonti delle immagini

 

LA STORIA

La Net.Art, nata in Europa e in Russia all'inizio degli anni novanta, si è sviluppata grazie ad un network di mailing list, di web ring e d'incontri veri e propri; come evidenzia Tilman Baumgartel, uno dei migliori teorici in questo settore (http://www.thing.de/tilman), questo è il primo fenomeno artistico dalla fine della seconda Guerra Mondiale che vede come protagonisti non solo artisti americani e dell'Europa dell'Ovest ma anche artisti provenienti da quei Paesi un tempo compresi nel Patto di Varsavia.


Come Dada, pare che anche questo termine sia stato scelto dal destino; la leggenda narra che, nel Dicembre del 1995, Vuk Cosic, uno dei pionieri della net.culture europea (http://www-vukcosic.org), abbia ricevuto da un mittente anonimo un messaggio, indecifrabile a causa dell'incompatibilità del software. L'unico frammento che pareva avere un senso era : [...] J8~g # | \;Net.Art{ -^s1 [...].
La rete stessa sembrava così offrire a Cosic il nome per l'attività che da tempo svolgeva ed egli, stupito ed entusiasta, iniziò ad usare il nuovo termine.
Dopo alcuni mesi, Cosic inviò il messaggio a Igor Markovic che riuscì a decifrarlo correttamente; il testo (2) era una sorta di vago "manifesto" in cui l'autore accusava le tradizionali istituzioni artistiche, dichiarando la libertà d'espressione individuale e l'indipendenza degli artisti sulla Rete e, a dire il vero, non era poi così interessante.


Tuttavia, il termine Net.Art, involontariamente coniato, era ormai comunemente accettato e usato!
Questo misterioso "manifesto", che è andato perso nella tragica distruzione dell'hardisk di Markovic nel 1996, probabilmente rappresenta solamente l'ennesima leggenda metropolitana circolante su Internet; magari però, tra qualche tempo, ritroveremo proprio questa leggenda in tutti i manuali d'arte che ci "racconteranno" di questa nuova forma artistica con tanto di nomi, cognomi e generazioni degli artisti e così via, inscatolando in tal modo la Net.Art nella storia dell'arte (e sarà questo un bene o un male per la Net.Art?).