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IL NET.ARTISTA E LO SPETTATORE

Lontano dal genio romantico, il net.artista è anche tecnico, scienziato, programmatore e per essere un buon comunicatore deve essere sempre aggiornato sulla materia che sta trattando, deve accettare anche i punti di vista non condivisi e deve proporre spiazzamenti che inducono al dialogo; spesso il suo lavoro è un'indagine sulle potenzialità dei nuovi media e sulla possibilità di usarli in maniera creativa per rendere evidenti eventi della contemporaneità; un artista che per creare le sue "opere d'arte" molte volte smonta e riutilizza opere altrui (ad esempio, alcune operazioni di 01.org, www.0100101110101101.org).


I protagonisti della Net.Art sono operatori culturali nel senso ampio del termine, comunicatori che, come si può dire parafrasando McLuhan (5), trovano nel net il loro medium e il loro messaggio; quindi, non più un'artista, se ancora così si può definire rimanendo all'interno del circuito d'arte tradizionale, che crea oggetti materiali (quadri, sculture, ...), bensì un attivatore di processi, artefice di una forma d'arte sempre più intangibile.
Il net.artista trova nello spettatore un coautore non solo concettualmente, bensì anche realmente attraverso la sua azione e assiste all'uso non previsto e non prevedibile che viene fatto del suo lavoro.


L'utente, che può fruire queste opere d'arte solamente navigando in Rete, viene invitato ad una interattivita che non si riduce al "clicca e compra"; diviene uno "spett-attore" (6) che collabora con l'artista per l'evoluzione dell'operazione. Nasce perciò un modo diverso di rapportarsi ad un'opera d'arte: si può scegliere il proprio atteggiamento e non si è obbligati a guardarla solamente, ma si hanno gli strumenti per fare altro, o meglio, molto di più. Infatti, il pubblico del mondo dell'arte, è abituato ad accostarsi ad opere che richiedono solo una loro contemplazione; fruendo di un'opera.net deve invece interagire con essa per rendererne esplicito il progetto.
Ci si potrebbe chiedere se con la net.art nasca il prototipo di un nuovo tipo di pubblico e se gli artisti siano divenuti loro stessi dei nuovi spettatori.


Gli 01.org (www.0100101110101101.org), in un'intervista realizzata da Tilman Baumgaertel, grande teorico di questo argomento (www.thing.de/tilman), dichiarano di non considerarsi "artisti ma solo spettatori".
Certamente si stanno sviluppando nuove figure sia di autore che di spettatore, dove i ruoli divengono spesso intercambiabili; il confine che li separava non è più chiaro, ma non una volta per tutte come sognavano le avanguardie storiche, bensì solamente "hic et hunc".