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Dal fonografo a mp3

a cura di

Nicola Frattegiani

 

[Ricerca seminariale realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2000/2001
Programma del corso (pdf, 12 Kb)]

 

 

L'utilizzazione ludica del fonografo costituì un'innovazione sociale importante. Si vedono in questo caso chiaramente le interferenze tra conflitti tecnici e conflitti d'uso.
L'apparecchio di Berliner consentiva una duplicazione delle registrazioni sonore su vasta scala a partire da una matrice. Contrariamente al telegrafo e al telefono (invenzioni pressoché contemporanee) il fonografo si sviluppò come mezzo di comunicazione della sfera privata. Per la prima volta si utilizzò un dispositivo di comunicazione per il divertimento della famiglia. Questa, dalla seconda metà dell'ottocento, subì un'amplificazione di valore, ovvero vi fu la nascita della cosiddetta famiglia vittoriana: il fonografo accompagnò così le trasformazioni della vita privata, trovandovi inoltre un terreno fertile per la sua diffusione.