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Immagine elettronica

a cura di

Federica Cantori

 

[Ricerca seminariale realizzata per il Corso di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa
(prof. Pier Luigi Capucci), DAMS, Università di Bologna, A.A. 2000/2001
Programma del corso (pdf, 12 Kb)]

 

 

Il metodo di produzione della grafica in generale e delle immagini in particolare, cambia radicalmente con l'utilizzo dell'elettronica. La prima idea di utilizzare un elaboratore per istaurare una forma di dialogo iconico la ebbe, nel 1963, Evan Sutherland il quale, creò e descrisse un sistema chiamato "sketchpad" (lavagna per schizzi), che sfruttava la capacità dei sistemi di elaborazione di tracciare segni sulloschermo di un televisore e di riconoscere la posizione di un cursore, fino a arrivare ai primi photoshop nella seconda metà degli anni '80. Le prime versioni erano ancora molto lente e limitate rispetto a quelle più recenti, si poteva intervenire sull'immagine per variarne il formato, si potevano cancellare delle parti con la gomma, si scontornava con il lazzo, una traccia continua, non con i tracciati di ritaglio come nelle versioni più recenti, si poteva anche intervenire cromaticamente, però le risoluzioni dei monitor erano poco attendibili. nel corso degli anni novanta il programma è stato ampliato di parecchi strumenti fino all'ultima versione, Photoshop 6.0.