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Tecnologie e Società

 

Facebook? Fa bene al cervello... Twitter no!
04/10/2009

Singolare studio condotto in Inghilterra.

Arriva dalla Stirling University il risultato di uno studio che - perdonatemi - fa nascere in me più di una nota di scetticismo. Si tratta di un test per valutare la cosìdetta 'memoria di lavoro', il QI del soggetto.

La Dottoressa Tracy Alloway ha sottoposto un gruppo di giovani con difficoltà d'apprendimento ad un test del tutto particolare: i giovani, tutti compresi d'età dagli 11 ai 14 anni, hanno dovuto interagire con strumenti quali YouTube, Twitter e Facebook. Quanto buon tempo...
Secondo i risultati quest'ultimo contribuirebbe a migliorare le capacità mnemoniche dei giovani. YouTube e Twitter risulterebbero invece lesivi: troppe informazioni, troppo ristrette che non consentono una giusta elaborazione dei dati raccolti al contrario di Facebook che risulterebbe più 'rilassante'.

Di parere non proprio identico è il Direttore della Sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell'Istituto di Psicologia del CNR, Francesco Antinucci, che commenta a Repubblica le sue perplessità sullo studio. Ci sono diversi fattori che rendono uno strumento adatto all'apprendimento o meno e comunque nel corso degli anni è normale che gli stessi social network possano essere plasmati e non utilizzati nella stessa maniera da tutti gli utenti: è quindi difficile decretare che l'utilizzo di questo o quello possa essere dannoso.

Tratto da PC-Facile

http://www.pc-facile.com/














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