NOEMA HomeiGALLERY IDA GEROSA
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Trasformare un ambiente estremamente suggestivo, con una connotazione già ben definita; cambiare i punti focali di attrazione; intervenire, accarezzando l'idea con la mente, con l'insospettata collocazione di opere non previste.
Progettare, costruire lasciandosi andare con passione ai suggerimenti della fantasia, oltre che della logica.
Partire da questi presupposti per arrivare ad ottenere un'opera nuova.
Quest'opera è nata dall'esigenza di iniziare un viaggio alla ricerca di sogni, di ricordi accantonati. Di emozioni, di sentimenti, e anche di ansie, di angosce da esorcizzare ...
Un'opera "forte" con un impatto inatteso su chi guarda, con quella "sorpresa" capace di frantumare la soglia della realtà per diventare simulazione, illusione ben costruita, infatti le immagini di Computer art spingono lo spettatore a subire molto più profondamente "l'inganno dei sensi", perché creano un nuovo spazio di percezione.
Da anni, con amore, creo immagini con un computer.
Questa è un'arte forse ancora difficile e quindi a volte incompresa, ma carica di tali suggestioni da lasciare allo spettatore attento un messaggio molto profondo e complesso. Le opere di Computer art infatti penetrano nell'immaginazione aprendo vasti squarci nei ricordi, nei sentimenti, nelle emozioni spesso evocativi. Guardando, si apre davanti ai nostri occhi un mondo sconfinato sconosciuto, eppure nostro perché rappresentativo del nostro essere.
E la gioia, l'entusiasmo che si prova nel "galleggiare" in questa nuova atmosfera è così grande da stordire.
Ho pensato ad un'installazione nella cripta della Basilica di San Clemente per continuare il discorso di "Arte su arte" che sto portando avanti da anni
Arte contemporanea, con le sensazioni, le emozioni che raccontano l'atmosfera del mondo di oggi, su l'arte antica, che rappresenta il nostro passato, le nostre basi, il concentrato del vissuto che compone la nostra essenza.
Una fusione che crea un'opera nuova.
In questo luogo carico di suggestioni evocative, ho costruito un ambiente insolito reso possibile dalle proiezioni di immagini fatte a computer. Da una parte gli antichi affreschi, dall'altra, sotto gli archi, i "nuovi affreschi", affreschi virtuali.
Sull'altare sconsacrato "appaiono" immagini, accompagnate da musica elettronica, che vengono direttamente dall'anima.

Rappresentano un'arte realizzata in maniera "fragile", caduca, e sono apprezzabili secondo i dettami dell'effimero nell'estetica.
Proiettate all'interno dell'emozionante cripta della Basilica, acquistano il sapore della purezza, dell'assoluto, con una visione intuitiva, staccata dalla scena quotidiana materialistica, per diventare luce, sogno, pensiero, significato.
La grandiosità dell'Essere è in primo piano e pone lo spettatore di fronte a se stesso con il suo carico di domande che lo portano a riesaminare la sua vita interiore, ma anche il suo approccio con l'arte. Per arrivare a far emergere la bellezza formale dello spirito e dei materiali che la concretizzano.

Testo e immagini in formato .pdf (612 Kb)