NOEMA HomeiGALLERY › GALLERY: FRANZ FISCHNALLER F.A.B.R.I.C.A.T.O.R.S.
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F.A.B.R.I.CATORS ARCHITECTS OF CULTURE FABRICATORS OF IDEAS
Via F.lli Bronzetti 6
20129 Milano/Italia
Tel.:
+39-02-70128233
Fax:
+39-02-76110498
Cell.:
+39-348-2310451
fabricat@galactica.it
www.fabricat.com

 

CityCluster
[Ambient 1]
CityCluster
[Ambient 2]

CityCluster è una matrice di nodi di interconnessione multipla tra mondi virtuali, consente il collegamento tra diversi ambienti virtuali dislocati geograficamente e presenta caratteristiche tecniche, di navigazione, di interattività, grafiche e contenutistiche innovative. Uno spazio di interconnessione virtuale che propone strumenti avanzati, dove il visitatore diventa protagonista e cittadino della piazza virtuale ricorrendo alla propria creatività e capacità comunicativa per navigare, interagire, manipolare e ricreare la propria città reale o ideale.

CityCluster is a virtual-reality networking matrix with original technological features, navigation and interactivity, graphic and content style. A creative virtual networking terrain with ingenious tools, where visitors, with their own creativity and communicative skills, can becomes protagonist and/or free citizen: navigate, interact, intervene exchange buildings, objects, ideas and or create their own ideal city.



L’Ultima Cena Interattiva
L’Ultima Cena Interattiva è un work in progress (basato su uno studio dell’applicazione del teorema albertiano della Costruzione Legittima compiuto nell’81/82 da Daniele Marini e Lorenzo Forges Davanzati) il cui obiettivo è realizzare un viaggio in realtà virtuale nel capolavoro di Leonardo. Il progetto, presentato in Italia e in Francia, in fase di realizzazione, vuole indagare le relazioni tra l’architettura reale e quella dipinta e oltre che in realtà virtuale sarà tradotto su CD-ROM e su Internet.


Lautriv Medusa
Lautriv Chromagnon/Medusa è una scultura interattiva, una sfinge del XXI secolo (ha la testa con i serpenti della Medusa, il petto e le mani del Discobolo, l’addome e le gambe di Venere). Una "pelle intelligente", realizzata all’Università di Pisa, simile a quella naturale (dunque sensibile al tatto), ricopre il corpo rendendolo una sorta di mappa interattiva. È possibile interagire con la Medusa toccandone le mani e il corpo, guardando nei visori stereoscopici posti dentro i suoi occhi e ascoltando i suoni da piccoli diffusori. Lautriv Chromagnon/Medusa è stata pensata sia come opera d’arte che come guida per musei, giacché i contenuti visualizzati negli occhi e il tipo di interazione possono essere realizzati in funzione dell’ambiente culturale che deve essere presentato. Uno degli obiettivi di Fischnaller è creare una comunità di Meduse in vari musei e spazi culturali del mondo, ciascuna quindi con una propria identità, interconnesse tra loro in un network elettronico.


MultiMedia Book
Il Multi Mega Book Project percorre la storia della cultura occidentale mediante l’arte, l’architettura, la tecnologia e la comunicazione, è un viaggio nel tempo che attraversa due rivoluzioni: l’avvento della stampa e l’era digitale. È una struttura costituita da un grande libro (largo 6 metri, alto 3,70 e profondo 3) di ventiquattro pagine mobili sovrastata da uno schermo dove vengono proiettati i contenuti (immagini fisse, video, animazioni). Le pagine sono pannelli multimediali con immagini, parole e diffusori acustici. Il pubblico interagisce mediante un touch screen posto davanti alla struttura: può far scorrere le pagine, interagire con esse e navigare nei contenuti visualizzati sullo schermo superiore. Ogni pagina è divisa in argomenti (introduzione, habitat, innovazione, arte), per ognuno dei quali c’è un ambiente interattivo. In collaborazione con l’Università dell’Illinois alcune parti del Multi Mega Book Project sono state sviluppate anche in versione per il CAVE (Cave Automatic Virtual Environment, una stanza cubica, sulle cui pareti sono proiettati gli ambienti, in cui si entra con occhiali stereoscopici e un sensore di posizione e si è completamente immersi nelle immagini e nei suoni).


Pinocchio Interactive
Pinocchio Interactive è un’installazione dinamica che integra robotica, animazione, fantasia digitale e interattività. È un’esperienza ludica, piena di sorprese, trucchi e magie, della vita di Pinocchio nella versione del 2000. Più che di un pezzo interattivo si tratta di un lavoro cinematografico interattivo di grande umorismo e al tempo stesso sconcertante. La sorpresa è la straordinaria forza del Pinocchio Interattivo. L’installazione comprende un vero burattino stilizzato, "Il Burattino Pinocchio", di 1,8 metri d’altezza costruito in legno e metallo. Nello scenario in cui il Pinocchio Virtuale agisce è integrato uno schermo di 3x3 metri sul quale evolve la nuova vita di Pinocchio Virtuale.


Tracking the Net
È un sistema per consentire l’interazione contemporanea di più persone con un ambiente virtuale. Tracking the Net supera i limiti dei media tradizionali e delle normali interfacce. Le azioni degli utenti sono rilevate tramite sensori non invasivi e non visibili. In Tracking the Net i visitatori interagiscono con l’ambiente virtuale tramite il proprio corpo, attivando le proprie capacità percettive e propriocettive. Deformando la rete elastica che delinea l’area di interazione essi possono navigare nel mondo virtuale, manipolare oggetti, ottenendo in tempo reale un feedback visivo ed acustico: animazioni, voci, suoni... L’installazione standard consiste in un ambiente rettangolare basato su di un’area quadrata di 3 metri di lato e prevede retroproiezione di immagini ad alta risoluzione su di uno schermo frontale. I segnali di comando generati dall’interfaccia sono idonei alla trasmissione attraverso linee a banda stretta, pertanto diversi sistemi remoti possono essere interconnessi tramite Internet. Le interazioni tra gli utenti e la rete sono identificati da un sistema motion capture basato su dispositivi optoelettronici Qualisys. Qualsiasi movimento viene catturato con estrema precisione, essendo la risoluzione dell’ordine di 0,1 mm.


Kali

Kali is the shift between the cosmos and earth; the city and the jungle; the negative and the positive; the cause and effect, she stands on the top of a hill, immersed in a play of shadows in the center of a dark space. Two screens full of images in movements are placed both sides of her. She is inclined on the right leg. Her right foot lays on top of an active screen, which represents metaphorically, Shiva. Kali is an Interactive sculpture of 2 mts (eyes level 175 cm) made of wood, metal, high tech materials. Special display are fix in the inner part of the head and eyes. She stands in top of a hill, immersed in a play of shadows in the center of a room. Three steps conduct you to her. A retro projection screen lays on her right feet. Two retro projections screens of 3 mts x 225 cm each are placed onto Kali's right and left side, separated within each other by a glass wall of 225 cm where Kali's sculpture stands. Kali's back look toward the glass wall while her face look toward the visitors.


Robots+Avatars

Questa installazione interattiva integra realtà virtuale, robotica e telepresenza con un elevato contenuto estetico ed un'interazione suggestiva ed enigmatica. L' ambiente reale è rappresentato da una struttura fisica sotto forma di Arena. Gli Ambienti Virtuali sono articolati in 10 mondi diversi o città contenuti nella "Città Madre" Ying&Yang. I personaggi in questa installazione esistono sia nello spazio reale (Koala=robots) che nello spazio virtuale Ying e Yang: avatars. Ciascuno può controllare l'altro e inoltre entrambi sono controllati dall'utente in un spazio locale ed anche attraverso la rete (in uno spazio non locale). Il pubblico può interagire con ogni singolo robot nel suo ambiente muovendo un joystick. Questa interazione genera una reazione in tempo reale nel comportamento sia del robot che degli avatars (incarnazioni) nel Mondo Virtuale, visibile sullo schermo di proiezione posto all'estremità superiore della scenografia dell'arena, "il mondo reale".