Dal 15 al 19 aprile alle Gallerie d’Italia, Piazza San Carlo 156, Torino
– mercoledì 15, giovedì 16, venerdì 17, sabato 18 aprile dalle ore 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30)
– domenica 19 aprile dalle 14.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30)
Progetto espositivo del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” del Politecnico di Torino (Dipartimento di Eccellenza 2023-2027)
Ideazione e curatela: Vincenzo Guarnieri
Visual immersivo: Umberto Costamagna
Colture di neuroni primari e microscopia confocale: Marta Gai, Mario De Gregorio e Vittorio Belmonte (Facility Microscopia del Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari – MBC, Università degli Studi di Torino)
Coordinamento biologia cellulare: Paola Defilippi, Mara Brancaccio (Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari – MBC, Università degli Studi di Torino)
Sound design: Federico Primavera
Progetto grafico: Saglietti.
Allestimento tecnico e Interaction design: Fabio Lombardo e Rajan Craveri (VI.MA audiovisivi)
Supervisione: Guido Saracco
Exhibit supervision: Louena Shtrepi
Coordinamento: Dipartimento Energia (DENERG) – Dipartimento di Eccellenza 2023–2027, Politecnico di Torino
Project manager del Progetto “Dipartimento di Eccellenza 2023–2027”: Alfonso Capozzoli
Un ringraziamento speciale a: Alberto Tenconi, Alessandro Serra, Mariapia Martino e Paolo Squillari.
Si ringrazia: Serena Stanga, Noemi Scimia e Roberta Parolisi (Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi – NICO, Università degli Studi di Torino).
Questo lavoro è stato realizzato con la partecipazione di tutto il personale del Dipartimento Energia (DENERG) del Politecnico di Torino.
Ci rendiamo conto di quello che abbiamo solo quando lo perdiamo. Succede spesso.
Viaggiamo, comunichiamo, riscaldiamo, raffreddiamo, illuminiamo, ricarichiamo, mangiamo. Tutto questo grazie all’energia. Ma non sempre ne siamo consapevoli. Quando l’energia non c’è più, ci accorgiamo della sua importanza. È il black-out.
La crisi climatica impone una transizione verso le fonti rinnovabili, ma queste sono per loro natura intermittenti. Possono allora verificarsi discrepanze tra i picchi di produzione e quelli di consumo. Intere città o nazioni possono fermarsi.
Le tensioni internazionali, le guerre, gli embarghi, le sanzioni, ecc., possono generare e possono essere generate da questioni energetiche. La dipendenza dai combustibili fossili è causa di fragilità. Anche per questa ragione occorre una transizione verso le fonti rinnovabili, più equamente distribuite.
L’intelligenza artificiale sta modificando le nostre vite. Il dibattito sui suoi effetti è sempre più acceso. Comunque la si guardi, questa tecnologia richiede l’archiviazione e l’elaborazione di grandi masse di dati e, di conseguenza, enormi quantità di energia.
Cosa possiamo fare?
La ricerca scientifica e tecnologica sta percorrendo diverse strade per individuare soluzioni. Occorre che queste strade si intreccino. Servono occasioni di scambio e collaborazione. Si parla di integrazione dei sistemi energetici e di sinergia.
L’installazione è un particolare data center in cui fluiscono dati, idee e suggestioni visive e sonore. Per funzionare ha bisogno di energia e della nostra curiosità.
Immersi nel buio possiamo “fare luce” su oggetti, approcci e prospettive di ricerca che si integrano e si contaminano tra loro generando un quadro ricco, variegato e complesso.
Tutto intorno sono presenti delle cellule neuronali riprese con un microscopio. Sono connesse e si scambiano segnali. Al loro interno e lungo i prolungamenti che le collegano si vedono i mitocondri in movimento. Si tratta di organelli presenti in tutte le cellule eucariote, come le nostre. Il loro ruolo è quello di convertire e distribuire l’energia per tutte le funzioni metaboliche. Si dividono, si uniscono e si spostano dove c’è maggiore richiesta energetica.
I mitocondri in origine erano batteri. Circa 2 miliardi di anni fa si sono introdotti in una cellula che, anziché respingerli o distruggerli, ha stabilito una relazione di endosimbiosi. È grazie a questa forma di accoglienza che oggi possiamo respirare.
Un frammento microscopico di mondo biologico può essere di ispirazione?
Il tema dell’energia è problematico e controverso. Non esiste una soluzione unica e miracolosa. Ma proprio per questo è affascinante ed è fondamentale conoscerlo meglio.
Non vogliamo rimanere al buio.
More: https://www.biennaletecnologia.it/mostra/black-out-energia-interazioni-e-mitocondri/

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