Dopofuturismo a Carrara e a Roma

Come abbiamo immaginato il futuro durante i cento anni che ci separano dalla pubblicazione del primo manifesto del futurismo italiano, nel febbraio del 1909? E come immaginiamo il futuro oggi, cento anni dopo la pubblicazione del primo manifesto futurista?

From: Massimo Cittadini

Come abbiamo immaginato il futuro durante i cento anni che ci separano dalla pubblicazione del primo manifesto del futurismo italiano, nel febbraio del 1909? E come immaginiamo il futuro oggi, cento anni dopo la pubblicazione del primo manifesto futurista?

Dopofuturismo a Carrara giovedì 19 e a Roma venerdì 20 febbraio 2009

In occasione del centenario della pubblicazione del Manifesto Futurista, la scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara realizza un evento teorico, progettuale, artistico, gastronomico.

Il 19 febbraio a Carrara e il 20 a Roma verrà lanciato il Manifesto del Dopofuturismo, una riscrittura del manifesto originale con un testo che ha le stesse tonalità, le stesse cadenze e gli stessi ingombri tipografici, ma espressione del modo in cui OGGI si pensa al futuro. (http://manifestodopofuturismo.notlong.com)

Il futurismo è la testimonianza estetica e culturale di un secolo che credeva nel futuro. Come abbiamo immaginato il futuro durante i cento anni che ci separano dalla pubblicazione del primo manifesto del futurismo italiano, nel febbraio del 1909? Come ce lo ha presentato l’attività degli artisti, dei poeti, dei pensatori? E come immaginiamo il futuro oggi, cento anni dopo la pubblicazione del primo manifesto futurista?

In English, Français, Español, Deutsch [PDF, 8,5 MB]

PROGRAMMA

– apertura delle esposizioni e installazioni prodotte da studenti e docenti a cura di Massimo Cittadini, Massimiliano Menconi, Federico Bucalossi (http://groups.google.com/group/centenariofuturismocarrara/web/mostra-installazioni )

– conferenza con interventi di: Franco Berardi (Bifo), Tommaso Tozzi, Gabriele Perretta, Matteo Chini, Pier Luigi Capucci, Domenico Quaranta, Giacomo Verde (http://groups.google.com/group/centenariofuturismocarrara/web/conferenza )

– lancio del Manifesto Dopofuturista in formato cartaceo

Installazioni interattive basate su Arduino, piattaforma hardware e software open source (http://arduino.cc)

“Door 0809” di Massimo Cittadini / “Smash TV” di Piero Di Silverio / “Declino della civiltà occidentale” di Alessandro Serravalle e Davide Barbafiera / “HAARP simulator” di Gabriele Dini e Gennaro Golia / “Acustica letale” di Maurizio Marco Tozzi / “Intonarumorebianco” di Alessio Chierico / “Lektrofingers” di Alessandro De Palma / “Figli di un utero artificiale 00” di Carlotta Premazzi / “Fotura” di Alessandra Ascione e Giulia Mazzoleni /

Video

“Stati d’animo” di Giacomo Verde / “Ora” di Giacomo Verde / “Intro dopofuturista” di Irene Franchi e Roberta Morelli / “L’inconsapevole respiro” di Benedetta Sabatini e Valerio Neri / “Carnepastik” di Carlotta Premazzi e Claudia Vanello /

Info: http://groups.google.com/group/centenariofuturismocarrara

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA via roma 1 – 54033 carrara (ms) tel 0585.71658
sede Nuove Tecnologie dell’Arte via buonarroti 1, 0585.777056
http://www.accademiacarrara.it email: centenariofuturismocarrara@googlegroups.com

ARTIME via del mercato 5b – 54033 carrara (ms) tel 0585.779571
monica ferrarini (348.5623704), paola galeotti

LA CAPRAZOPPA circolo ARCI, via San Piero 3 – 54033 carrara (ms)
info: 338.1995344 pippo

GUM studio
via Apuana 3 – 58033 – Carrara (MS)
info: (+39) 3407702569 – (+39) 3273212933 – (+39) 3485929609 – (+39) 3358252959
e-mail: gumstudio@gmail.com

CONFERENZE

giovedi 19 febbraio 2009 ore 16.00
aula magna ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA

Domenico Quaranta
“L’impossibile utopia. Guardando al futuro senza sognarlo”

Franco Berardi
“Quale futuro e’ finito e quale futuro dobbiamo inventare”

Gabriele Perretta
“Critica del sapere tecnico nella storia e nell’attualità dell’esperienza futurista ed anti-futurista”

Tommaso Tozzi
“Pratiche artistiche di opposizione verso un futuro condiviso”

Pier Luigi Capucci
“Futuro e futurismo”

Matteo Chini
“Futurismo rivisitato a colori”

Giacomo Verde
“Dalla fine delle Utopie alla nascita delle Eutopie”

INSTALLAZIONI

giovedi 19 febbraio 2009 ore 15.00
aula marmi ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA

Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte
Corsi di Realta’ Virtuali e paradigmi della complessità, Teorie e Tecniche dell’Interazione 2
Progetti basati su Arduino, piattaforma hardware e software open source (http://arduino.cc)

massimo cittadini
DOOR_0809 (Una porta sul virtuale viene aperta e chiusa da un interruttore reale. Dietro la porta ritroviamo il nostro presente disturbato da echi di passato che non e’ passato e la percezione della perdita del futuro. Niente cambia, il progresso e’ un mito)

piero di silverio
SMASH TV – Bud Spencer rulez (Basta con gli sfoghi verbali! Basta con gli insulti via etere! E’ giunto il momento di passare all’azione! Se il digitale terrestre ed internet ti offrono ancora poca interazione, prova SmashTV™!
SmashTV™, applicato al tuo apparecchio televisivo, ti permette di colpire qualsiasi persona, animale o cosa appaia in televisione. Il funzionamento è semplicissimo: basta collegare il decoder Safar™ alla presa scart ed accendere la TV, quando la spia HIT diventa verde, SmashTV™ è pronto ad essere utilizzato!
A questo punto siediti e guarda comodamente la televisone, appena compare l’odiato politico o quel fastidioso presentatore colpisci con veemenza la TV!
Grazie ad un sofisticato sistema basato su ultrasuoni, raggi gamma e magli perforanti, il colpo inferto al televisore viene direttamente trasmesso al malcapitato destinatario in una frazione di secondo, permettendoti di godere in diretta della sofferenza arrecata. Tutto questo senza muoverti da casa!
SmashTV™ rivoluzionerà il tuo rapporto con la televisione, cosa aspetti? Corri subito in uno dei nostri centri specializzati e chiedi: SmashTV™, la TV del futuro!
SmashTV™ è un prodotto di Godorama Inc.)

alessandro serravalle
davide barbafiera
L’UOMO PERFETTO (La vita dell’uomo del futuro è una marcia scandita dal ticchettio uniforme di un orologio universale. L’uomo del futuro viene laboriosamente programmato per essere un instancabile lavoratore e un insaziabile consumatore. La sua esistenza viene programmata, standardizzata, omologata, come fosse una macchina.
L’uomo del futuro E’ una macchina. L’uomo del futuro è un orologio)

alessandro serravalle
davide barbafiera
UNA NOTTE INVERNALE QUANDO FUORI ERA ESTATE (Cinque manichini disposti in ambiente urbano colgono di sorpresa il passante in una visione surreale quanto reale dell’attuale condizione dell’essere umano. Un omicidio alla realtà. Alla percezione dei sensi. Alla coscienza. Alla diversità. Alla libertà. Al mondo vegetale e a quello animale. Un omicidio all’umanità)

gabriele dini
gennaro golia
HAARP simulator (HAARP: centro di ricerca in Alaska dove vengono condotti esperimenti su agenti naturali. Il lavoro invita lo spettatore a soffiare all’ interno di una cavità posta all’ inizio dell’ installazione, il soffio viene letto da un sensore che aziona il movimento di quattro ventole. Grazie all’ attrazione esercitata da un magnete posizionato sopra le ventole, vengono posti all’interno di quattro contenitori di vetro, come provette da laboratorio di grandi dimensioni, dei piccoli pezzi di metallo che, richiamati dalla forza magnetica, girano velocemente fino a creare dei vortici concentrici. Ognuno dei contenitori accoglie al proprio interno dei campioni di aria, acqua, terra e fuoco, rappresentato con una scarica elettrica, sottoposti a continue mutazioni e miscelazioni casuali da parte del vento generato dal soffio.
Chiude il ciclo un’ultima cavità simile a quella iniziale, dove il soffio dello spettatore viene espulso e ri-immesso nell’ ambiente)

maurizio marco tozzi
ACUSTICA LETALE (le bombe diventano soniche. In varie parti del mondo gli eserciti stanno utilizzando bombe soniche per distruggere sia psicologicamente che fisicamente le “popolazioni nemiche”)

alessio chierico
INTONARUMOREBIANCO (rivisitazione di un intonarumori futurista con le stesse logiche di interazione, ma con le potenzialità della sintesi digitale.)

alessandro de palma
LEKTROFINGERS (un flauto in bambu i cui suoni vengono attivati dai contatti elettrici controllati dalle dita dell’utente)

alessandra ascione
giulia mazzoleni
FOTURA (un otturatore virtuale azionato da una peretta elettronica si apre su uno scenario in cui futuro immaginato, sognato e realizzato un secolo fa e il presente, tecnologico e non, si mescolano)

carlotta premazzi
FIGLI DI UN UTERO ARTIFICIALE 00
installazione interattiva composta da un manichino da sarta, sensore ad ultrasuoni, led blu e rossi, arduino, alimentatore.
(il sensore, che ha un range compreso tra 3 cm e 3 m, legge la distanza a cui si trova il fruitore e restituisce variazioni di luce fredda e calda, metafora del contatto tra le persone)
La società mercantilistica e quella tecnologica hanno creato un individualismo vuoto, una spersonalizzazione dell’umanità con un blocco mentale e fisico che porta ad azioni atrofizzate in partenza. L’uomo si trova isolato e senza la percezione della propria corporalità come un manichino da fabbrica.

VIDEO
(aula magna Accademia, Artime, La Capra Zoppa, GUM)

giacomo verde
STATI D’ANIMO (video sul Trittico di Boccioni)
ORA (video di propaganda eutopica)

irene franchi
roberta morelli
VIDEO INTRODOPOFUTURISTA (first futurism digital video remix…)

carlotta premazzi
claudia vanello
CARNEPASTIK DOPOFUTURISTA (video remix gastronomico…)

benedetta sabatini
valerio neri
L’INCONSAPEVOLE RESPIRO (no present no future video Lentezza e Velocita’)

http://manifestodopofuturismo.notlong.com

manifesto del dopofuturismo

manifesto del dopofuturismo - "Le Figaro" 20 Febbraio 2009

1. Noi vogliamo cantare il pericolo dell’amore, la creazione quotidiana dell’energia dolce che non si disperde.

2. L’ironia, la dolcezza e la ribellione saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3. L’ideologia e la pubblicità hanno esaltato finora la mobilitazione permanente delle energie produttive e nervose dell’umanità per il profitto e per la guerra, noi vogliamo esaltare la tenerezza il sonno e l’estasi, la frugalità dei nostri bisogni e il piacere dei sensi.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza dell’autonomia. Ciascuno ha il suo ritmo e nessuno deve esser costretto a correre ad una velocità uniforme. Le automobili hanno perduto il fascino della rarità e soprattutto non possono più svolgere il compito per il quale furono concepite. La velocità è diventata lenta. Le automobili sono immobili come tartarughe stupide nel traffico cittadino. Solo la lentezza è veloce.

5. Noi vogliamo cantare l’uomo e la donna che si accarezzano per meglio conoscersi e per meglio conoscere il mondo.

6, Bisogna che il poeta si spenda con calore e prodigalità per aumentare la potenza dell’intelligenza collettiva e per ridurre il tempo del lavoro salariato.

7. Non vi è più bellezza se non nell’autonomia. Nessuna opera che non esprima l’intelligenza del possibile può essere un capolavoro. La poesia è un ponte gettato sull’abisso del nulla per creare condivisione tra immaginazioni diverse e liberare singolarità.

8. Siamo sul promontorio estremo dei secoli… Dobbiamo assolutamente guardare dietro di noi per ricordare l’abisso di violenza e di orrore che l’aggressività militare e l’ignoranza nazionalista possono in ogni momento scatenare. Viviamo da molto tempo nella religione del tempo uniforme. L’eterna velocità onnipresente è già dietro di noi, nell’Internet, perciò ora possiam dimenticarla per trovare il nostro ritmo singolare.

9. Noi vogliamo ridicolizzare gli idioti che diffondono il discorso di guerra: i fanatici della competizione, i fanatici del dio barbuto che ci incita al massacro, i fanatici terrorizzati della disarmante femminilità che c’è in noi tutti.

10. Vorremmo fare dell’arte forza di cambiamento della vita, vorremmo abolire la separazione tra poesia e comunicazione di massa, vorremmo sottrarre il dominio sui media ai mercanti per consegnarlo ai sapienti e ai poeti.

11. Canteremo le folle che possono infine liberarsi dalla schiavitù del lavoro salariato, canteremo la solidarietà e la rivolta contro lo sfruttamento. Canteremo la rete infinita della conoscenza e dell’invenzione, la tecnologia immateriale che ci libera dalla fatica fisica. Canteremo il cognitario ribelle che si mette in contatto con il proprio corpo. Canteremo l’infinità presente e non avremo più bisogno di futuro.

Firme: http://firmedopofuturismo.notlong.com

Website: http://groups.google.com/group/centenariofuturismocarrara


Dialogismi e biopoetiche / Dialogisms and biopoetics


Contemplating Greenness


Emergence of Creative Machines


Berg emotional soundscapes


The Art of Emotional Intelligence


Media fingerprints in the representation


La Cura Summer school


Regulation and Social Media: Speed Bumps or the Code 2.0


Beyond the map: an experiment in affective geographies


Note sulla Survey dei 15 anni di attività di Noema / Note on Noema’s 15th Anniversary Survey


Survey per i 15 anni di attività di Noema / Survey on Noema 15 years of activity


Noema, un’analisi su 15 anni di innovazione / an analysis on 15 years of innovation


L’età dell’ansia. Egloga post-digitale / The Age of Anxiety: a Post-digital Eclogue


Refounding Legitimacy Toward Aethogenesis


Staging Aliveness, Challenging Anthropocentrism: Subverting an Art Historical Paradigm


A Different Theory of Mediation for Technospaces


The Tesseract: between mediated consciousness and embodiment


Sul concetto di Media Art / On the Notion of Media Art